Giovanni Melucci – Speranza
Fra il “già” e il “non ancora” siamo sempre sul filo della speranza.
Fra il “già” e il “non ancora” siamo sempre sul filo della speranza.
Cerca di vedere sempre la luce più splendente, anche dietro le nuvole più bellicose e nere.
Avevo chiuso fuori la speranza, sentivo freddo, sotto un cielo sconfinato, così buio, ma tutto ciò che vedevo era solo l’apparenza del mio stato d’animo. In fondo, io sapevo che quel gelo si sarebbe sciolto, e allora sotto un abbraccio così glaciale, sentii di nuovo il mio cuore battere forte. Era la speranza accanto ad un sorriso che mi faceva rinascere.
Bisogna credere per sperare e sperare per provare.
Il sorriso lascivo di un mascalzone ha fatto rinascere la speranza in me.
Quanto bisognerà aspettare per un po di pace e di amore, fin quando si arriverà al punto che non si avrà più fiducia di chi ci si fida? fin quando i sentimenti in cui si crede ci deluderanno? fin quando chiedere aiuto non avrà più speranze per essere salvati? ahimè non mi aspetto e ne aspetto più niente e niente da nessuno.
Come si fa ad avere un futuro che non ha un futuro quando il presente è già incerto?