Giovanni Melucci – Vita
Il miglior viaggio di ogni essere vivente è il viaggio della vita.
Il miglior viaggio di ogni essere vivente è il viaggio della vita.
I “se” e i “ma” fermano la vita, i “forse” donano una promessa e gli “ora” e “subito” conquistano il mondo.
Una delle cose più difficili da imparare nella vita è quali ponti sono da valicare e quali da abbattere.
– Mi sono fatta accompagnare da mamma da un chirurgo.- Un chirurgo estetico?- Già. Mi ha fatto delle foto di profilo e poi le ha ritoccate con il computer. Vedessi come ero diventata! Ossa perfette, naso perfetto… a mamma è mancato il respiro. Marcella, sai cosa è successo? Che io non mi riconoscevo più. Non ero io. Dove stavo io!? Dove stava il mio naso a coscia di pollo? E dove stavano i miei zigomi fuori asse? Mi è venuto da piangere e sono uscita dallo studio.
Quando entro dentro di me, trovo sempre risposte diverse ad uno stesso perché.
A che serve morire se gli altri continuano a vivere a che serve vivere se gli altri continuano a morire.
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.