Giovanni Melucci – Vita
Si è quel che si è, e non quello che crediamo di essere.
Si è quel che si è, e non quello che crediamo di essere.
Non è vero che la vita non può essere un film. In alcuni momenti può diventarlo. Basta un po’ di coraggio, un po’ di tenerezza e dei piccoli gesti capaci di rendere qualunque occasione una favola ad occhi aperti.
Quando la vita mi ha messo col culo per terra solo io so la fatica che ho fatto per rimettermi in piedi. Quando mi sono scontrata con bugie, falsità e illusione solo io so il male che mi ha fatto e la forza che mi è servita per superare tutto questo. Oggi non sono cambiata, sono la stessa persona, più schiva e diffidente, ma non ho imparato a ferire e mentire. Però ho imparato a tutelarmi e prima di finisci di nuovo io con il culo per terra preferisco farci finire chi ha osato sfidarmi!
I mali che non si avvertono sono i più pericolosi.
Nella vita hai sempre due alternative per andare avanti, voltare pagina o strappare la pagina, io opto sempre per la seconda.
Se le parole inutili, gli argomenti da rimandare, le cose non fatte, gli inganni, potessero essere mandati all’ammasso le discariche sarebbero piene. E se ci potessimo mandare anche chi le usa ci sarebbero altrettante discariche piene.
Quando un uomo cerca il modo migliore per vivere la propria vita inizia a scavare nelle viscere dell’animo per cercare dentro di se le “risposte giuste”. Man mano che va sempre più in fondo, però, sente di ottenere l’effetto opposto: si allontana da quello che cerca. Poi arriva il momento in cui decide di volgere lo sguardo in su, tanto per vedere quanto abbia scavato. All’improvviso si accorge di trovarsi dentro ad una fossa scavata pian piano con le proprie mani, mentre la luce è lassù, dove era partito. C’era bisogno di allontanarsi così tanto da lei per potersi rendere conto Di cosa? Del fatto che il modo migliore per vivere la propria vita era proprio lì, in superficie: la semplicità. In fondo non serve tornare indietro.