Giovanni Montagner – Vita
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
Credo che ogni attimo, sogno, emozione, debba essere vissuto “giusto o sbagliato”, chi può dirlo, chi può definire questo antico confine. L’importante che il “ciò” sia vissuto con serenità. Il resto non conta. Conta la gioia vissuta nel contesto che più ci appropria, che più ci appartiene, che più ci rende felici di vivere quello che siamo.
La vita comunica, noi scriviamo, anche se spesso si dimentichiamo delle le virgole. E poi, al finale c’è una parte che non sa mai dove ti porterà, quasi deliziosa, si chiama speranza.
Il razzista, quando colpisce un uomo, colpisce te, colpisce me, colpisce se stesso.
La vita è breve e non abbiamo troppo tempo per rallegrare i cuori di coloro che sono con noi in cammino lungo la strada buia. Sii pronto ad amare! Sii gentile senza indugi.
È la Morte che dà un senso alla Vita.
Una delle frasi più “istruttive” dell’anno è quella detta da una nessuno ad una non ispettore di polizia.