Giovanni Pascoli – Sogno
Il sogno é l’infinita ombra del vero.
Il sogno é l’infinita ombra del vero.
Se un sogno scivolasse con le lacrime, il mio cassetto sarebbe vuoto.
La favola che vorresti ha come spettatrici le stelle, come confidente la luna e come fedele complice il silenzio della notte.
Preferisco mille volte sognare un incubo che incubare un sogno.
Io sogno… Sogno mani che si cercano trovandosi poi con incertezza, sogno sguardi interrotti da attimi interminabili col nodo in gola nell’attesa che uno dei due faccia il primo movimento. Sogno lenti baci dolci baci che durino a lungo anche nella mente. Baci accesi di pura passione, baci ardenti. Io sogno di essere guardato con occhi innamorati, con occhi ingannati da un qualcosa che forse non è… ma per lei è. Sogno di aver voglia di accarezzare ogni parte del tuo viso… di guardarlo e di non pensare più a nulla di ciò che ho attorno. Sogno di fare l’amore quando poi dal freddo ci si stringe rannicchiati uniti quasi indivisibili, o dal caldo sudati ma comunque abbracciati. Sogno che tu sogni me… a volte sono destinati a rimanere tali, ma il destino voglio cambiarlo. Ma nel frattempo sogna e sogna ciò che vuoi, l’importante che tu sia felice. Io? Io sogno…
Chiudi gli occhi e le saracinesche sul mondo, e lanciati all’avventura nei sogni. Il peggio che possa succederti è svegliarti.
A volte il nostro vero sogno è solo ciò che non riusciamo ancora a distinguere nella confusione dei nostri desideri.