Giovanni Schettino – Sorriso
E se ti ho regalato anche solo un sorriso… la mia giornata non è andata sprecata!
E se ti ho regalato anche solo un sorriso… la mia giornata non è andata sprecata!
È bello far ridere quando per far ridere qualcuno non fai del male a qualcun altro.
Il tuo sorriso radiante, sprigiona calore.Il tuo sorriso delicato, mi fa sentire piccolo di fronte a tutto.Il tuo sorriso unico, come un pesce fuor d’acqua…… in questo mondo che già ha pianto abbastanza.Il sorriso è una cosa stupenda… non abbandonarlo mai né devi permettere agli altri di fartelo abbandonare.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Un due tre oplà… ecco cosa si fa, per sorridere di nuovo.
Splendi alto sole, ardi forte dimostra che la tua luce fa sviluppare senza paura la vita, la gioia, il mondo!
Un sorriso è inutile se nel profondo c’è una lacrima.