Giulia Guglielmino – Vita
Non ho bisogno di un binocolo per guardare lontano.Ho bisogno solo di qualche parola in più che dia sicurezza.
Non ho bisogno di un binocolo per guardare lontano.Ho bisogno solo di qualche parola in più che dia sicurezza.
Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.
Ogni giorno della vita può essere simboleggiato da un sentimento. Un giorno possiamo vivere di passione, un giorno d’amore, un giorno di gioia, un giorno di paura. Questo dipende da ciò che affrontiamo e da come lo affrontiamo. Ma in uno stesso giorno la passione può diventare amore, l’amore gioia, e la gioia paura. Ma è così bello quando la paura diventa gioia, la gioia amore e l’amore passione. In questo caso abbiamo colto il meglio che la vita ci ha offerto in quel momento e lo abbiamo davvero vissuto.
Siamo ridotti così male che spesso anche le cose fatte col comune buonsenso ci appaiono come miracoli.
Chiedeva perdono a un Dio che desiderava vicino, trascendenza trasposta sempre in vita terrena, dialogo interiore per chi si è sempre saputo orfano. Perdono per non essere in grado di mantenere la sua promessa. Dedizione, assistenza, comprensione, conforto, fiducia, ricerca, tutto qui il Sacro Matrimonio? Intenzioni. Dove sono l’intimità, la gioia, il progetto, e dove sono le mani che accarezzano una pancia tesa e lucida, curve mentali a ingoiare futuro. Claire da quando stava con Claudio si era sempre pensata filiforme, quasi incapace di ingoiare futuro. L’amore poi è ancora un’altra cosa. Un’altra casa, non sempre fatta di mattoni. Claire voleva una famiglia, lei che non aveva mai avuto una, una normale. Era stata un caso particolare sin da quando ne aveva avuto coscienza. E memoria. Spiegare agli altri bambini che sua madre c’era, ma altrove, in cielo. E suo padre c’era, ma altrove, via lontano. E la sua casa c’era, ma non proprio sua, ci abitava con chi si prendeva cura di lei. E la sua città c’era, ma altrove, perché le sue radici erano altre. Le trovava nei racconti caldi fatti per lei da parenti e adulti. Caldi come un pile d’inverno.
Giorno dopo giorno creiamo il mosaico della vita: i suoi tasselli sono le nostre emozioni, le nostre speranze, le persone che amiamo.
Le sofferenze, i dolori e anche le ossessioni devono essere raccontate con auto-ironia.