Giulia Guglielmino – Vita
Mia madre mi ha dato la vita, la terra mi ha dato la danza.
Mia madre mi ha dato la vita, la terra mi ha dato la danza.
Solo in tre circostanze abbasso la testa: per legarmi le scarpe, quando sbaglio e quando prego!
Nella vita come nell’amore i piccoli gesti di ogni giorno servono a quantificare il valore della nostra esistenza.
A chi mi ha sopravvalutato, a chi mi ha sottovalutato.A chi mi ha deluso, illuso, manipolato; a chi ho illuso, deluso, involontariamente o volutamente offeso.A chi mi ha lasciato, a chi ho lasciato.A chi mi vuol bene, a chi mi ama, a chi mi ha amato; a chi voglio bene, a chi amo ed a chi ho amato.A chi mi giudica, a chi mi reputa uno stupido; a chi ho criticato, a chi su richiesta ho consigliato.A chi mi ha ferito ed ancora continua a farlo, alla sua presunta gelosia ed al suo ripetuto abbaglio; a chi deludo ed ancora continuo a farlo.A chi ci ha sicuramente perso mandandomi a cagare, a chi ci ha sicuramente guadagnato mandandomi a cagare.A chi mi odia ed a chi mi adora; a chi avrei voluto menare, e per fortuna non l’ho fatto ancora.A chi ha saputo realmente apprezzare il sottoscritto ed a chi ancora lo fa; a chi non ho apprezzato abbastanza, a chi mi accompagnerà.Grazie.Grazie perché in qualche modo favorite la crescita di quest’uomo. Grazie perché mi avete aiutato a capire che, nella sfera umana, non esiste nessuna regola di valenza universale; che l’unica certezza è l’incertezza; che siamo tutti uguali ma tutti diversi, simili ma unici, medesima forma e differente sostanza.
Anche oggi il dono della vita ti da ventiquattro ore per usare come meglio credi, ventiquattro ore per gioire, scherzare, lavorare, ma soprattutto per renderti consapevole che neppure oggi sei solo, hai sempre la compagnia della tua vocina interiore che ti suggerisce come vivere proprio oggi. Segui il tuo cuore, esso non sbaglia mai: fa fiorire il valore, l’amore che dentro te c’è senza nasconderlo dietro la maschera delle esperienze passate!
Sempre più spesso, alla fine, ci riduciamo a navigare in questo mondo, cullati dall’ondeggiare dell’inerzia, alla costante ricerca di un motivo per perpetuare l’imbarazzo dello stare al mondo.
Vorrei vivere più che posso, con l’autenticità delle vite impossibili. Ho un pensiero che mai sarà domo. L’amore senza tempo, in un tempo che non ci è stato amico.