Giulia Panzacchi – Vita
Ma la vita, dopotutto, è poesia. Può essere banale sublime tragica o leggera… ma ogni poeta ha in mano una penna e scrive la sua.
Ma la vita, dopotutto, è poesia. Può essere banale sublime tragica o leggera… ma ogni poeta ha in mano una penna e scrive la sua.
L’inferno è una possibilità, la vita una certezza.
L’arcobaleno sorge solo dopo che si è abbattuta una tempesta di pioggia che si rispetti.
La vita è come un libro, l’unica cosa certa è il titolo, tutto il resto sono solo pagine vuote che ogni giorno con le nostre emozioni riempiamo che ogni sera scriviamo, arriveremo alla conclusione ma saremo ancora incerti sul cosa scrivere nel “riassunto” iniziale.
Il sudore imperla la sua fronte, confondendosi alle gocce d’acqua marina ferme tra le pieghe del viso inaridito e macchiato dal sole, formando striature biancastre di sale che corrono irregolari come letti di torrenti asciutti.
Ci sono parole dette che fanno male e azioni che lasciano l’amaro in bocca.
La mia voglia di apprendere è come un pozzo senza fine: ci si potrà versare tantissima acqua, ma non si riempirà mai!