Giuliana Giocasta – Stati d’Animo
Mi piace chi resta, chi resiste, chi persiste.
Mi piace chi resta, chi resiste, chi persiste.
Sono stata il tempo sbagliato di chi ho amato e l’amore giusto per chi non ho avuto tempo. Sono stata spezzata e successivamente raccolta. Sono stata delusa e poi mi sono ritrovata a ricredere. Sono stata l’errore per molti e la vittoria di altri. Sono stata persa e ritrovata ma sono sempre stata me stessa.
Solo quando tocco il fondo inizio a reagire, in quei momenti, inizio a bere dal calice del dolore, quella rabbia che l’animo fa vibrare, essa si trasforma in forza per rialzarsi, ancora una volta, come una fenice che muore bruciata dalle sue stesse fiamme e risorge dalle proprie ceneri, l’anima trova la forza di risorgere proprio grazie alla sofferenza che l’ha abbattuta, tornando a volare più in alto di prima, abbandonando timori e fantasmi che l’hanno trascinata al suolo.
Da grande avrei voluto fare l’ottimista.
Ci sono parole che fanno più male di una percossa, non stupirti se mi vedrai diversa. Tu non capisci il senso di quello che ho provato a dirti e non mettendoti nei miei panni, sai solo essere arrogante con le tue dure parole.
E ci sono sofferenze che ti svuotano dentro, e non ti lasciano più neanche lacrime da versare e voce da urlare!
La verità è che voglio sentirmi libera. Libera di scegliere, di sbagliare, di soffrire e di far soffrire. Ho bisogno di credere che la vita non sia solo una finestra dalla quale affacciarmi, ma che sia il panorama nel quale perdermi.