Giuliana Zarantonello – Tristezza
È tristezza avere il cuore che piange e non sapere perché.
È tristezza avere il cuore che piange e non sapere perché.
Solo la verità può far male, ferire e arrivare dentro come un pugnale. Solo ciò che è vero può toccare e scalfire una persona. Il resto non può toccarti se non lo senti “tuo” non può appartenerti ne restarti addosso, ma solo scivolare via.
Si percorrono nella vita tante strade, alcune a metà percorso seguono destinazioni diverse. La via più breve e facile è quella che alla fine del viaggio porta a uno stato di insoddisfazione e infelicità dettata non per scelta propria, ma altrui.
Ci sono giorni belli, e ci sono giorni brutti. Poi ci sono giorni dove la sola cosa che vorrei e la mia solitudine.
E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.
Quando l’amore ci abbandona, è come se dal castello delle favole ruzzolassimo giù nel paese degli Orchi.
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.