Giulio Andreotti – Politica
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Discorsi, comizi e opinioni, di certi politici, mi fanno lo stesso effetto di un’abbondante cena a base di cozze gratinate con contorno di peperoni fritti. Non li digerisco.
Un comitato è un gruppo che risparmia minuti e perde ore.
Il compromesso storico non è stato altri che perpetrare la corruzione democristiana con il rigore comunista.
Finalmente una buona notizia: il governo Prodi ripristina il falso in bilancio com’era prima di Berlusconi, autore della controriforma del 2002 che di fatto cancellava per legge il reato di cui lui stesso era imputato. E che, come scrisse la bibbia del capitalismo mondiale, The Economist, “farebbe vergognare anche una repubblica delle banane”. Per i reati futuri non leggeremo più sentenze di assoluzione con l’imbarazzante formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Tutti i veri liberali, sempre pronti a tirar fuori dal taschino il modello americano, dovrebbero esultare. O magari chiedere – come fa Giacomo Lunghini sul Sole 24 ore – che la nuova legge venga ritoccata per farvi rientrare le sanzioni previste dalla 231/2001 sulla responsabilità penale delle società (pare che il testo del governo se la sia scordata).
Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.
Nelle nazioni civili vi sono poche leggi e molti servizi, in Italia abbiamo molte leggi e pochi servizi.