Giulio Castronovo – Destino
Il destino non è altro che il DNA della nostra esistenza.
Il destino non è altro che il DNA della nostra esistenza.
Non c’è cosa tanto avversa in cui un animo giusto non sappia trovare qualche consolazione.
Tempo aggredito, rapito, assoggettato, nelle strade cambiate dalla mano che tutto prende. Ecco il millennio dell’infinito: Cristo ha vinto. Le sue risate di vittoria riecheggiano nello spazio introverso, tra le mura dell’interminabile prigione, l’amara conquista di specchi e di vite replicate sino all’uno finale, dove non resterà altro che non somigli a se stesso, fino ad annullarsi. Assoggettando tutti gli elementi in un grido disperato di morte, re infelice e vittorioso che tutto ha conquistato, niente ha avuto. La mensa è vasta quanto l’universo fino ai suoi limiti. La mensa è l’universo, che sembra dilatarsi nell’immortalità immorale, a prezzo dell’anima. E all’estremo, finirà nel silenzio di conquiste e mattanze lontane di mondi ancora ignari.
Il cammino della nostra vita è proprio identico,solo che camminiamo su due sentieri divisi tra loro…chissà se esiste un punto d’incrocio.
Non esistono azioni buone o cattive, semplicemente esistono le situazioni in cui si compiono e le persone che fanno sì che accadano… lo stesso proiettile può colpire sia un criminale che un innocente!
Il destino è segnato da noi, e credo anche da qualche forza maggiore di noi.
La fine è sempre certa, il limite è il cerchio che contiene la natura. Sono le azioni che avvicinano al destino inevitabile ad essere illimitate.