Giulio Castronovo – Felicità
Non v’è fonte d’ilarità maggiore di coloro che sai che ti rimpiangono.
Non v’è fonte d’ilarità maggiore di coloro che sai che ti rimpiangono.
È chiaro quindi che la pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità.
La felicità è come il tramonto del sole, passa davanti agli occhi senza che te ne accorgi.
Basta poco per essere felici, ma quel poco deve essere importante.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
La felicità è una vita vissuta con amore anche sotto la pioggia.
Voglio essere felice perché la felicità è un mio diritto. Perché me la devo conquistare lo so, ma è anche vero che il destino spesso o tende la mano o te la nega. Voglio essere felice perché me lo merito e perché riesco ad esserlo anche con poco… Mi bastano rapporti veri, ricchi di sincerità e rispetto… e credo sia proprio la delusione nello scoprire che non se ne trova quasi più ad impedirmi di essere felice ma a farmi conoscere sempre più spesso il sapore della delusione.