Giulio Castronovo – Felicità
Non v’è fonte d’ilarità maggiore di coloro che sai che ti rimpiangono.
Non v’è fonte d’ilarità maggiore di coloro che sai che ti rimpiangono.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
A Hollywood, se non hai la felicità mandi qualcuno a comprarla.
Felicità e contentezza per quello che vogliono veramente significare, occorre faticarsele, disputarsele, conquistarsele giorno per giorno, con una persona a fianco che conosca il significato della parola “amore”.
La felicità è come una farfalla… se la insegui non riuscirai a prenderla mai, ma se ti fermi per un’attimo si poserà su di te.
Bisogna svegliarsi all’alba per ammirare il risveglio della natura.
Nella felicità dell’altro io cerco la mia.