Giulio Federico – Stati d’Animo
Vedo il mondo attraverso un velo di cristallo. Tutto si frantuma ma mai si ricompone.
Vedo il mondo attraverso un velo di cristallo. Tutto si frantuma ma mai si ricompone.
Conoscerti è incontrare un’immagine senza tempo e senza passato, in un mondo sordo ai richiami che sembra riderne attraverso la mezza luna bugiarda di un cielo lucido di lacrime. La notte ti culla in una pennellata di blu e tu steso in contro alle stelle scaldi con un sorriso il vento impaziente che venga il sole. Trasportate dall’infinito cadono le ore sulle tue mani mascherando l’incertezza del nuovo giorno e le dita scivolano lente tra le corde, riflettono tra due accordi di silenzio, tremano poi dove forse tutto ha senso.
È una vita che aspetto, qualcosa, qualcuno e poi? Non imparo mai, sto ancora aspettando, comprendendo e i pensieri sono tanti e pure le spiegazioni!
Il dolore fa male,ma non fa più paura.
Succede così, che le persone a cui vuoi più bene, spesse volte non ti fanno stare bene.
Se le fantasie potessero divenire realtà, a quest’ora io e te staremmo insieme. Ma la realtà è ben diversa da tutto ciò, bisognerebbe accettarla e farsene una ragione, il problema però è che non ci riesco, perché tu hai colpito così profondamente il mio animo da lasciare una traccia indelebile di te dentro me, scuotendo la mia vita.
Sapete che c’è? Che vorrei per una volta lo stesso trattamento che do. Ho quella sensibilità di capire quando una persona ha bisogno di una mano, senza che dica o voglia dire qualcosa. Ecco, io non sono una che chiede, mai. Ma ci fosse una volta anche per me che, senza dir nulla, mi vedo porgere una mano a caso.