Giulio Pintus – Matrimonio
L’amore non è un’accordo, è armonia e l’armonia è fatta di accordi.
L’amore non è un’accordo, è armonia e l’armonia è fatta di accordi.
Credo che gli uomini con il buco all’orecchio siano preparati al matrimonio: hanno provato dolore e comprato gioielli.
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico.
Sposarsi solo per fare sesso è come comprare un 747 per avere noccioline gratis.
Il matrimonio diventa una catena quando i suoi anelli cominciano a spezzarsi.
Ciò che siamo, che sentiamo e pensiamo oggi, anche inconsciamente, è il frutto di ciò che abbiamo sentito e pensato ieri e questi pensieri e sentimenti saranno il nostro futuro di pensieri e sentimenti.Se le persone avessero un sogno grande e nobile da seguire e lo desiderassero davvero, la loro realtà futura sarebbe quel sogno.Il problema fondamentale di questo momento storico sta nei sogni delle persone.Le persone non sognano più, o sognano qualcosa di inutile, qualcosa che qualche pubblicità o qualche giornale, in passato, ha imposto loro.
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!