Giulio Ranzanici – Libri
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
Ci vuole un sacco di storia per produrre un po’ di letteratura.
I testi prodotti dagli scrittori li possono leggere tutti e tutti sono liberi di giudicarli.
In fondo cosa occorre alla donnase vogliamo essere sinceri,in un tempo come questo in cuiè così difficile esserlo?Nient’altro che l’amore,e la capacità d’amare.Il guaio è che amare è una cosa difficile,ed è più facileessere grandi scienziati o grandi scrittrici.Perché l’amore non è volontà,non è studio, non è quel che si dice genio, è intelligenza,la vera sola misura della donna,e anche dell’uomo. (da “il giorno del giudizio”)
Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e digeriti.
Non prendere a prestito e non prestare perché un prestito spesso perde se stesso e l’amico.(Polonio da “Amleto”)
L’essenza della narrativa è il lavoro solitario: il lavoro della scrittura, il lavoro della lettura.