Giulio Vergine – Filosofia
Non c’è confine da superare, c’è solo un limite oltre il quale è bene non andare.
Non c’è confine da superare, c’è solo un limite oltre il quale è bene non andare.
Io stesso ero divenuto per me un grande enigma.
Lassù in cima al monte più alto del mondo. Mi chiesero se la vista era bella, risposi: “Non ho ancora abbassato gli occhi! Se sono salito cosi in alto che senso ha guardare in basso?”.
Io credo nei mobili. Ognuno ha la sua credenza.
Se la gallina avesse saputo in anticipo il dilemma, se fosse nata prima lei dell’uovo, avrebbe sicuramente sofferto di una profonda crisi depressiva al primo uovo sfornato, sentendosi procreata da un qualcosa che non è mai esistito.
Siamo esseri mutevoli, in divenire. La coerenza è l’illusione di chi vuol costruire castelli di carta pensando di trovarsi all’interno di una campana dove è stato fatto il vuoto spinto, quando invece si dovrebbe piuttosto assimilare l’idea che nulla di ciò che era è, nulla di ciò che è sarà.
Se mai ti senti vivo non temere la morte, perché mai potrai morire.