Giuseppe Acciaro – Palindromi
O remo odo Omero.
O remo odo Omero.
O goffa, t’affogo!
E tu? La salute?
I miei desideri mutano continuamente nel numero, nella forma e nell’intensità , ed io cambio insieme a loro.
Al riparo ora, pirla!
Si aggira nel bosco un uomo timido e incontra lo schivo capriolo. La macchia li protegge entrambi.
Risotto, sir?