Giuseppe Acciaro – Palindromi
Essa cade da casse.
Essa cade da casse.
Urge ledere a erede le gru.
Anna dice e ci danna.
A Taro nuoto un’orata.
Eri di Raniero, rediva l’anno dopo… danno!Dalila, sola, fè corta la legna, e secca.”Taci t…, arpia fottuta!” eruppe, e la turbò.Rogo la logorò brutale.Eppure, a tutto fai pratica…T’accese Angela l’atroce falò, salì là.Donna dopo donna, la videro reinaridire.
All’unione i due feudi e noi nulla.
A Roma si disamora.