Giuseppe Acciaro – Palindromi
È Roma! Ora aro, amore.
È Roma! Ora aro, amore.
Atale demoniaco cain, o me delata.
A ritroso sortirà.
I piccoli tram si inerpicano nervosi lungo le salite.Dal mare si sale in collina poi si ridiscende verso il centro. Tutto è molto familiare ma non rientra nel già visto. La varietà stilistica crea armonie e dissonanze. Il linguaggio è caldo e immediato. Lisbona mi avvolge.
Omar, là, al ramo!
E la matta ci ricatta male.
Feci nulla all’unicef.