Giuseppe Benedetto Cottolengo – Lavoro
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.
I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano.
Chiunque abbia detto che il lavoro nobilita l’uomo evidentemente non ha mai lavorato.
Tre anni fa ero disoccupato, ora non so nemmeno quante volte sono stato in classifica.
Ci vorrebbe qualche buon magistrato che indagasse bene sui vari intrallazzi che hanno fatto, per far emergere una società dal nulla.
Lavorare sé stessi è il lavoro più faticoso e gratificante che esista.
I leccaculo: sono quelli che fanno più carriera.
Retribuita mortificazione quotidiana conseguente a prestazioni fisiche ed intellettive monotone e ripetitive, studiate, sembrerebbe, con il preciso scopo di limitare e ridurre la creatività e le doti dell’essere umano e per indurlo a credere, grazie alle ombre della crisi economica, d’essere fortunato.