Giuseppe Catalfamo – Abiti
Quando si scrive si è soli, ma è come vestirsi, non si fa mai solo per se stessi.
Quando si scrive si è soli, ma è come vestirsi, non si fa mai solo per se stessi.
Il “rispettabile pubblico” umanamente unanime è sempre indignato.Sono un milione sul suolo nazionale gli assassini…
Tutte uguali.Caterve di moine a difesa per farci entrare.Poi servirebbero secchiate d’acqua gelata quantomeno per distogliervi.
Si diventa filosofi perché non si “capisce”.
Spesso non conosciamo il colore degli occhi di chi sta al nostro fianco.
Quando una tua opinione è condivisa da molti… allora non è tua.
“Le mie sorelle? Oh, credi tu, mio Signore, che abbiano cameriere?”Il piccolo principe contemplò per un momento, con aria grave, il piccolo povero, poi disse: “E, di grazia, perché no? Chi le aiuta a spogliarsi, la sera? Chi le veste quando si alzano?””Nessuno, Signore. Vorresti forse che si togliessero la veste e dormissero senza… come bestie?””La veste! Ne hanno una soltanto?””Ah, e bravo Signoria, che cosa potrebbero farsene di altre? Davvero non hanno due corpi per ciascuna!”.