Giuseppe Catalfamo – Cielo
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Il cielo ha cambiato colore. Pioggia incessante cade. Un lampo illumina il giorno, il rombo di un tuono in lontananza. Ed io mi lascio bagnare dalle lacrime del cielo. E m’accorgo che io stessa sono pioggia nel vento.
E se la pioggia fosse solo un enorme suicidio di massa?
Il mondo è troppo piccolo, per chi, come noi, ha imparato a volare.
Io non credo nella notte. Non credo a quando mia mamma mi vieta di rientrare…
Pulviscolo di comete di asteroidi di corpi celesti che passando vicino alla terra entrando nell’atmosfera…
Due sono gli atavici motivi per cui la donna ha cuore impavido più dell’uomo.Perché madre e fin da bimba conosce il sangue.