Giuseppe Catalfamo – Cielo
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Se si potesse, vorrei scrivere nel cielo tutti i miei sogni e dopo anni vederli li, ricordarli, e se almeno uno d’essi si è realizzato scrivere vicino ad esso con una penna rossa: ecco un’altra gioia nella mia vita!
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.
Contemplo il cielo, perché questa triste aria, velata di nebbia sottile? Perché il sole inchina davanti a quest’infinito lacrimoso, e non raggia su di noi, per quale colpa?
Il cielo è fatto di stelle, le stelle che brillano per chi le guarda.
Se il cielo fosse una torta, le nuvole sarebbero panna montata.
Davvero, per coprirsi di un’alba. Il cielo dovrà essere puro come la notte.