Giuseppe Catalfamo – Destino
Seppellitemi in aperta campagna nella nuda terra, affinché il mio corpo sia assimilato dalle piante… un giorno da quella campagna passerà una fanciulla e coglierà un fiore, sarà come rinascere una seconda volta.
Seppellitemi in aperta campagna nella nuda terra, affinché il mio corpo sia assimilato dalle piante… un giorno da quella campagna passerà una fanciulla e coglierà un fiore, sarà come rinascere una seconda volta.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.
Il destino è come la forza invisibile che permette alla luna di interagire con la terra. E se questo è possibile a una distanza di 384.400 km… beh!? A voi le conclusioni!
Non si scappa dal proprio destino, si può solo scegliere come affrontarlo.
Ci sono porte che vengono chiuse e altre porte che vengono aperte e sono quelle che ti daranno infinita.
Il gesto galante di far passare prima le donne, si perde nella notte dei tempi (si riscontra anche in natura, ad esempio nei topi).Và chiarito che non c’è nulla di galante in questo comportamento,anzi, è l’atteggiamento più vile ch’io conosca perché volto a sacrificare, in caso di pericolo, l’essere più debole.
C’è sempre un nuovo giorno, un nuovo inizio, un nuovo sorriso. Ed è sempre una meravigliosa scoperta la serenità che troviamo, alla fine di una burrasca. La nostra anima, il nostro essere, è capace di rigenerarsi continuamente. Dopo i più grandi dolori, le più spietate ferite, stanca di soffrire, lei torna a sorridere. E quando arriverà l’ennesimo temporale, cerchiamo di non perdere mai la speranza, perché ci saranno di nuovo gioie, ci saranno di nuovo sorrisi, e con loro scopriremo una forza ed un coraggio che non credevamo di avere.