Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
La storia non ha mai insegnato.
La storia non ha mai insegnato.
Se nel nostro tempo un falegname trentenne si professasse il Messia, come d’altronde gli Avventisti del settimo Giorno auspicano, andasse in piazza, ci dicesse parole d’amore, narrasse novelle, indicasse una nuova vita di povertà volta al bene spirituale, volesse che lo seguissimo diventando pescatori di anime e in ultimo impeto di vocazione divina si facesse crocifiggere dicendo che è per la nostra salvezza… Bhè, non v’è la pallida titubanza che sarebbe considerato un emerito imbecille.
I pensieri “intelligenti” andrebbero appuntati all’istante.Sono talmente rari che non passeranno una seconda volta.
Al tempo dei cercatori d’oro le città nascevano in un giorno.Oggi, durante i G8, nello stesso tempo muoiono.
Dimentichiamo troppo spesso che Frankenstein non è il mostro, ma il nome del dottore che lo creò.
Non ho abbastanza fantasia per immaginare cosa prenderà il posto di questa tecnologia quando essa sarà obsoleta alla stregua dei grafiti delle caverne.
Un uomo per essere “grande” deve avere almeno una debolezza.