Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
L’orchestra non abbandona mai la nave, come l’orso uscito dal letargo d’istinto aspetta i salmoni che risalgono il fiume infatti l’assuefazione della demagogia insegna che spesso la realtà supera l’incubo… Non ha senso? Ah sì, perché chi ci governa da vent’anni ne ha!
La Fotografia… è come la Poesia.
I nostri pensieri d’amore e passione sono scariche elettriche.Poco più d’una Duracell.
Per casistica c’è stata una sola donna “serial killer”, nessuna donna ha mai dichiarato guerra (Cleopatra è stata un po’ mignotta… ma va bhè, il fine per una volta giustifica i mezzi, forse era anche infatuata), dà la vita e di per sé la ama per antonomasia… Proviamo un Dio Donna per cortesia, non ci perdiamo niente…
Il “rispettabile pubblico” umanamente unanime è sempre indignato.Sono un milione sul suolo nazionale gli assassini di quella che loro definiscono “selvaggina”.Quando la stagione venatoria è chiusa 150.000 dicono “pool” per trucidare bestiole attonite e smarrite liberate da una celletta.Il “rispettabile pubblico s’indigna”.Sono 500.000 in Italia che conoscono luoghi preposti o praticano scommesse sul combattimento fra cani e sulle corse illecite d’auto e moto.Il “rispettabile pubblico” s’indigna e accusa.Decine di migliaia sono i pluri-ottantenni abbandonati in fatiscenti ospizi con prole che tranquillamente sereni vivono nella casa dei genitori.Il “rispettabile pubblico” cade dalle nuvole e indignato stenta a credere.Una persona su 7 ha un amico, un parente o se stesso ne ha fatto o fa uso di cocaina.Il “rispettabile pubblico” indignato e stizzito minaccia rappresaglie.”Smettila, rispettabile pubblico. Sei finto e ipocrita”.
Ti dono il tempo, amore mio.