Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
Non lasciare sia la superbia a valutare ciò che ti appartiene.Concedi il fardello all’umiltà.In compagnia dell’auto ironia sarebbe la perfezione.
Non posso amarti perché non esisti!
È bello averti al mio fianco.
Via! Buttare all’aria ogni impegno!
Lei: stella che illumina l’oscurità.
Mastico fobico visualizzando possa esistere vita oltre la morte.La mia anima incorporea gigioneggiante, chissà dove,mi terrorizza… e dovrebbe terrorizzare anche voi!