Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Mi sento tanto umile quanto presuntuoso.
Mi sento tanto umile quanto presuntuoso.
Del tempo non siam padroni.Dello spazio, aleatorie cognizioni.Della materia svariate maldestre opinioni.Calpestiamo il mondo come ombre cinesi… solo orme… milioni.
Tutti, indistintamente, coltiviamo vene di follia.
Il sorriso apre infinite porte magiche.
Con sei parole puoi dire tutto.
Siamo stati tutti navigatori notturni sulla prua di Azzurra, issavamo lo “spinnaker” e “cazzavamo la randa” esultando.Alle olimpiadi invernali eravamo nazionali di curling, bocciavamo le “stones” ansimando freneticamente facendo “sweeping”.Oggi siamo sulla “piastra” in posizione “grab start”, beccheggiamo con gambata propulsiva per cantare l’inno al muretto.Nulla però può eguagliare la gioia che provo urlando “goal” per la mia squadra del cuore.
Il silenzio è complice della menzogna.