Giuseppe Catalfamo – Morte
Morire non dovrà essere poi così tremendo.Son stato ricoverato due volte in condizioni più o meno gravi, non ho praticamente ricordi dei momenti più concitati.Deduco che, fossi morto, non ne avrei neanche il ricordo.
Morire non dovrà essere poi così tremendo.Son stato ricoverato due volte in condizioni più o meno gravi, non ho praticamente ricordi dei momenti più concitati.Deduco che, fossi morto, non ne avrei neanche il ricordo.
Senza la possibilità del suicidio, avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Ci sono persone giovani ed abili che riescono ad aver idee geniali, remunerative, sorprendentemente aggregative.Facile si possano montare la testa.Attenzione a non montarla vicino al buco del culo.
Fautori della pena di morte sono degli statalisti dell’omicidio.
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l’abbandona morirà sulla croce.
Rincorrendo la vita mi ritrovai con una pistola in mano. Attimi incontrollabili e di colpo “boom”! Un millimetro dal cuore, la morte si era presa gioco di me. Ero costretta a stare in vita.
Non bisognerebbe mai esaudire l’ultimo desiderio di un condannato a morte: potrebbe desiderare di vivere.