Sabrina Bertocchi – Morte
A volte mi domando, se la morte sia una vittoria o una sconfitta…
A volte mi domando, se la morte sia una vittoria o una sconfitta…
La coerenza è contraria alla natura, contraria alla vita: le sole persone perfettamente coerenti sono i morti.
Si parla tanto della “temuta solitudine”… penso che la vera paura sia quella di rimanere da soli con se stessi.Non è sempre facile “specchiarsi”, ancora più difficile è riconoscersi.
La filosofia aiuta a vivere insegnando a morire.
A volte mi chiedo se sia più facileun finto silenzioo il trattenere parole spontanee…o se nella difficoltà di entrambiil silenzio èciò che ti permette disentire e capire maggiormentela spontaneità.
L’uomo muore, quando l’anima carica di esperienza decide di liberarsi dal corpo e trasferirsi in un altro, per trasmettere insegnamenti.Ed è per questo che tutti noi alla morte di un nostro caro, amico o parente non dobbiamo piangere, trasmetterà le lezioni di vita ad un altro corpo, cosicché non si facciano più gli stessi errori.
L’intelligenza, una grandissima dote molto pesante da sostenere, a volte persino da accettare, talmente pesante che a volte si ha l’esigenza di sentirsi stupidi.