Giuseppe Catalfamo – Tristezza
Le cravatte col nodo stretto all’inglese nelle luminose vie del centro mi facevano sentire l’aria della vita profumata.Oggi indosso canottiere, dagli angoli di secondari vicoli, percepisco olezzo di sconfitta.
Le cravatte col nodo stretto all’inglese nelle luminose vie del centro mi facevano sentire l’aria della vita profumata.Oggi indosso canottiere, dagli angoli di secondari vicoli, percepisco olezzo di sconfitta.
Ci sono giorni! Come oggi…Che mi cammini dentro aprendomi ferite che credevo guarite,urlandomi nell’Anima fino ad echeggiare come un boato!Ti sento scorrere nelle vene impossessandoti del mio corpocon tutta la tua cattiveria…Sei una malattia che non vuole guarireun cancro che si è aggrappato a meed ogni giorno mi spegne sempre di più…Ci sono giorni, come questoche è talmente forte il doloreche l’unico rimedio sarebbe la morte…Ma anche lei mi guarda da lontanoe gode nel vedermi consumare,”devi arrivare agli estremi” mi dicee quando avrai capito che Lui non c’è più… Guarirai!
Le lacrime sono pezzi di anima che dichiara la sua voglia di esistere.
Malinconia, tu riflessa nei miei occhi tu sai, solo tu sai la mia vera malinconia!
Estasiato da lei, dal suo profumo e dalla felicità che lei m’avesse donato la sua verginità le feci una domanda che non avevo mai fatto…”Ti è piaciuto amore mio?”Lei sinceramente rispose che effettivamente gli piaceva molto di più col suo ex… un po’ costernato allora chiesi”Ma scusa tu eri vergine”…”Certo, ma non sai che le vie del…”
Cristo è nato in una mangiatoia.
Stanche ad abbracciarsi le anime tanto desiderano ospitarsi nel posto ove i corpi vorrebbero. (Il letto)