Giuseppe Catalfamo – Verità e Menzogna
Troppo sindacabile l’istituzione chiamata “giustizia” per esser dagli uomini di buona volontà considerata “dogma”.
Troppo sindacabile l’istituzione chiamata “giustizia” per esser dagli uomini di buona volontà considerata “dogma”.
Mi piace parlare con gli altri perché siamo tutti figli di un’esistenza. Se ci parliamo, forse, ci capiamo. Parole ed emozioni. Accendo la televisione. Leggo anche. Solite notizie: fame, guerra, disoccupazione, bisogno, sfruttamento, violenze, potenti e deboli. S’inverte il senso della vita; più che dignità, è un susseguirsi di soprusi. Non si riconoscono le emozioni. Allora, alzo il capo e sospiro. Ma cosa ci diciamo?
Ho sempre cercato, sempre cercherò, pur sapendo che il sempre non esiste e che l’esisterè è sciocca presunzione, verità possibili nell’impossibile della Fede o nell’improbabile delle razionali cognizioni,con l’intento non di sposare teorie o dogmi ma per trarre una visione che possa dirsi “mia”, non per esser saccente, solo per non essere pecora.Rileggendo queste 4 righe noto ghignando che si evince uno dei miei più radicati dogmi, quello del “Non”.
Alla fine la verità sai qual’e? Che stiamo troppo bene da soli, con le nostre abitudini e le nostre poche certezze, perché dare fiducia oggi alle persone è un impresa molto ardua per il nostro umile cuore.
Non vale la pena piangere per chi non ti merita… E chi ti merita non ti permette di piangere.
La verità non significa più nulla per me. Non ne farò più uso.
Io non ho un profumo gradevole addosso, ma ho un cuore che profuma di buono. Tu invece lasci una scia di uno sgradevole profumo e lasci i segni del tuo passaggio.