Giuseppe Ciccia – Arte
In ogni tela vi è un mezzo.
In ogni tela vi è un mezzo.
Disegnare controvento, sulla carta da pacchi sigillata. Inventare, con i pennarelli scarichi e la luce fioca. Improvvisare, bevendo qualche birra tra un ritmo dance anni ’90 e una sonata di Vivaldi. Vivere, aspettando la sera per mangiare un piatto di pasta e bersi un bicchiere di vino, rosso, come il sole che scende oltre l’isola della Giudecca. Grazie a chi ci segue, a chi ci vuole bene, che lotta per l’arte, che lotta con noi. Siamo artisti di strada, artisti liberi che lottano per la libertà.
Non importa se, al momento, non trovi un senso a ciò che vedi. Dipingi quando la tua mano vuole e la tua mente è libera. Fatti trasportare dalla magia di quadri che diranno qualcosa dopo, quando anche tu capirai.
Bisogna tingere il pennello nel proprio cuore per poi disegnare il capolavoro della propria vita.
È male far fare servilmente agli altri quel che possiamo far da noi con nobile arte.
Realismo non significa riportare l’arte nella realtà. Significa trasportare la realtà nell’arte; non solo accettare…
Deve capitare qualcosa di grandioso, di spettacolare, qualcosa che in teatro non si potrebbe fare se gli attori e gli spettatori non iniziassero a immaginare insieme, come su una nave, e il sipario si apre.