Cesare Zavattini – Arte
L’azione è la grande novità del linguaggio: “Fare ciò che si sa”. L’arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
L’azione è la grande novità del linguaggio: “Fare ciò che si sa”. L’arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni…
È come guardare un grande quadro. Avete mai visto la primavera di Botticelli dal vivo? L’artista non è la tela, le pennellate, il disegno o la forma. L’artista è quel qualcosa che riempie lo spazio vuoto tra la tela e la parete.
Esiste una città al mondo dove la mia mente si sprigiona da questo presente mondo, dove i miei pensieri si spettinano per un vento di sogni! Riesco quasi a passeggiare su di un filo sottilissimo, il filo della nostra storia, e sentirmi parte di questo tempo che imperterrito avanza, e chissà per quanti miliardi di anni ancora! Questa città da me sempre amata, sarà sempre la propulsione dei miei sogni, nessun altro posto al mondo riesce a farmi sognare così tanto! E questa città eterna si chiama Roma!
Vivere l’arte è vivere intensi attimi di emozioni.
Vi spiego come mi prende la voglia di fare una fotografia. Spesso è la continuazione di un sogno. Mi sveglio un mattino con una straordinaria voglia di vedere, di vivere. Allora devo andare. Ma non troppo lontano, perché se si lascia passare del tempo l’entusiasmo, il bisogno, la voglia di fare svaniscono. Non credo che si possa vedere intensamente più di due ore al giorno.
L’artista lascia sempre la sua inquietudine o la sua luce in ciò che crea.