Giuseppe Cutropia – Figli e bambini
Il respiro di un figlio è come una melodia… ti ci perdi. Saresti disposto a spegnere il mondo, se solo tu potessi. Solo per ascoltarla, per viverla… per respirarla.
Il respiro di un figlio è come una melodia… ti ci perdi. Saresti disposto a spegnere il mondo, se solo tu potessi. Solo per ascoltarla, per viverla… per respirarla.
Si sbaglia per amore, ed io ti ho donato più amore di quello che il mio cuore potesse dare. Ma alla fine, è stato lo sbaglio più dolce che potessi commettere.
I figli sono come una spugna… assorbono assorbono… e poi passa la prima persona e li strizza così che si dimenticano anche dei loro genitori…
Ti penso sempre, t’immagino stretto fra le mie braccia con le tue piccole manine e i tuoi occhi innocenti ancora persi nel vuoto ma con la consapevolezza che chi ti stringe al suo petto ti ama più della sua stessa vita. Il giorno in cui verrai al mondo darò a te tutto l’amore possibile ed immaginario che si possa desiderare. Ti amo, la tua mamma.
Un genitore dovrebbe essere il primo tifoso per il proprio figlio.
Ella, deve sentirlo così, il suo piccolo! Lui, giace sempre nel suo cuore e nella sua Anima; fa parte di lei e con lei abita finché questo corpo che abbiamo si distruggerà per liberare entrambi ed insieme tornare al Padre. Stalle vicino, parlale, dalle tutto il tuo l’Amore e la comprensione per alleviarle il dolore!
Non deve destare meraviglia che i bambini nati fuori dal matrimonio siano per lo più le teste migliori: sono il risultato di un’ora spiritosa. I figli nati all’interno del matrimonio sono più spesso il risultato della noia.