Giuseppe Donadei – Cielo
Va bene tenere i piedi per terra ma senza mai distogliere lo sguardo dal cielo.
Va bene tenere i piedi per terra ma senza mai distogliere lo sguardo dal cielo.
Il cielo è il palcoscenico delle nuvole.
Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
Il cielo a primavera tarda a far sera.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Il sole muore spargendo il suo sangue per il mare.
È il Sole ad inseguire la Luna, o la Luna ad inseguire il Sole? E il cielo si stancherà mai di far loro da terzo incomodo?