Giuseppe Donadei – Tristezza
La solitudine quando stai male è sale sulle ferite, quando stai bene è unguento.
La solitudine quando stai male è sale sulle ferite, quando stai bene è unguento.
Lungo la strada della vita dove ogni gradino si allunga come la sofferenza di uno sguardo vuoto perso nel tempo.
Una panchina, un fiore quello che rimane della fine di un’amore.
Il mio mondo aveva gli occhi scuri di un uomo… poi i un giorno il mio mondo, si spostò per farmi cadere nel vuoto che nessuno avrebbe mai attutito. Ed io capii che se avessi visto chiaramente che quegli occhi neri potevano farmi cadere non avrei scelto mai di farne il mio mondo!
Sono quell’errore che neanche Dio sa correggere…
Lascia che il dolore maturi il suo tempo. Cadrà a terra come le foglie d’autunno. Il vento lo spazzerà via e l’inverno lo congelerà, lasciando spazio a una nuova primavera…
E Mi ritrovo ancora qui, Con la voce rauca a raccontare di te.