Giuseppe Donadei – Vita
Ho da sempre amato il verbo essere e soprattutto stimo quello che viene dopo se stesso.
Ho da sempre amato il verbo essere e soprattutto stimo quello che viene dopo se stesso.
Credo che tutti noi non siamo altro che pezzi di vita messi uno accanto all’altro.Puzzle perfetto ma sbagliato, è questo il bello.Ogni giorno costruiamo un pezzo che andrà comporre quest’opera d’arte… e senza rendercene conto lo andiamo a posizione dove meglio crediamo, senza analizzarlo, capirlo…Senza dargli l’importanza che merita.
Quanta gente muore nel nome del signore, quanta gente uccide e poi si confessa, quanta falsità in questa vita. Crediamo nell’amore e siamo i primi a tradire. Scappiamo dalla falsità per finire nella malinconia e nella solitudine. Cosa siamo? Che ruolo abbiamo?
L’odio e l’invidia sono il pane quotidiano di chi non ha vita.
Vivi, vivi ogni attimo, ogni emozione, ogni azione, fai quel che vuoi, togliti sfizi, abbraccia le tentazioni, manda via i problemi, rincorri il tempo, corri, bevi, odia, ama, sii ribelle, sii forte, sii speciale, sii la parte che prima pensavi fosse il male.
Abbasso gli occhi per non inciampare e cadere di nuovo, ma poi non vedo davanti a me e sbatto la testa. Non so cosa sia peggio.
Ho sempre pensato: nella vita è fortunato chi parte avvantaggiato. Ora penso che nella vita è fortunato chi parte. Chi riesce a partire. Chi riesce a sentire lo sparo nell’aria che dà il via. Chi ha capito che adesso è il momento di correre. Chi ha capito chi sono realmente i propri compagni di squadra e chi è capace di correre in solitaria fissando solo il proprio traguardo. Chi vince. Chi perde. Chi ha coraggio di confrontarsi. Chi ha il coraggio di mettersi in gioco. Ora penso che nella vita non importa da dove cominci, dove arrivi o quanta strada riesci a calpestare. L’importante è correre.