Giuseppe Esposito – Felicità
Se il primo amore non so scorda mai, sicuramente l’ultimo è sempre quello più gradito, specialmente se scatta lontanissimo dal primo!
Se il primo amore non so scorda mai, sicuramente l’ultimo è sempre quello più gradito, specialmente se scatta lontanissimo dal primo!
Solo ciò che ci rapisce e ci emoziona come bambini innocenti, può folgorarci il cuore di gioia pura.
Ogni felicità è un’innocenza.
La felicità è in quei gesti che qualcuno chiama piccole cose, ma che per noi sono enormi nel loro significato.
Felice è colui che comprende che è necessario rinnovarsi molto, per essere sempre lo stesso.
Il segno della giovinezza è forse una magnifica vocazione per le facili felicità.
Tempo fa, mi chiedevo spesso cosa fosse la felicità, e cosa fare per raggiungerla, cosa inseguire per averne solo un poco. Irrazionalmente, ho smesso di pensarci e di inseguirla; l’ho trovata. È uno stato d’animo che arriva naturalmente, è dentro di noi, è nella nostra natura di essere umani, non bisogna provare a cercarla, non bisogna provare ad inseguirla, altrimenti scompare nel momento in cui desideri di possederla. Bisogna essere consapevoli del fatto che la felicità, quella vera, ci accompagna, è sempre dietro di noi, pronta a sostenerci, come la nostra ombra, e quando ci si gira per cercare di vederla scompare alle nostre spalle.