Giuseppe Ierna – Vita
La mattina due belle paroline, giustifichi tutto con la parola “sopravvivenza”, la notte un esame di coscienza e il giorno dopo alle prese con una nuova incoerenza.
La mattina due belle paroline, giustifichi tutto con la parola “sopravvivenza”, la notte un esame di coscienza e il giorno dopo alle prese con una nuova incoerenza.
Credo che se qualcuno riuscirà a ricordarti a distanza di anni, e sarà sorpreso da un sorriso, qualcosa di buono nella tua vita l’hai fatto.
Le nostre cicatrici sono parte di noi, ma solo quando, pur vedendole e sentendole, non ci fai più caso significa che sei diventato più importante di loro.
La vita non è che una lotta continua alla ricerca di ragioni per viverla.
La vita è questione di culo: o ce l’hai o te lo fanno.
Ci sono tre semplici parole che da sole possono riassumere il senso della vita: “essere”, “amare” e “meravigliarsi”.
Puoi anche guardarci male, non ci causerai nessun problema perché non ce ne accorgeremo neanche. Puoi anche pensare di essere superiore, e lo sei, se è tutto quello in cui ambisci sei un grande, hai vinto. Puoi credere che siamo le menti pazze del mondo o che facciamo finta di essere alternativi per moda, ma non abbiamo nessun etichetta stampata sulla testa lo vedi? Puoi anche pensare che ci fermiamo troppo a pensare e che invece dovremmo fare più fatti, bravo, continua a correre tra le tue convinzioni che noi siamo talmente poveri che non ne abbiamo neanche una. Puoi anche pensare che non scrivo quello che penso, sei libero di farlo, non ti dirò nulla. Puoi anche pensare che forse è stupido leggere queste cose, perché non esistono, sono solo ricordi o desideri, nessuno ti caccerà. Puoi pensare qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, sei libero di farlo, sul serio, ma non pensare che qualcuno ce l’abbia con te per tutto questo, qui ti sbaglieresti, te lo assicuro.