Giuseppe Reali – Desiderio
Il pensiero più puro che possiamo manifestare, è la riflessione, che ancora dobbiamo pensare.
Il pensiero più puro che possiamo manifestare, è la riflessione, che ancora dobbiamo pensare.
Santa fortuna che vegli sugli uomini senza virtù, vienimi a trovare.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.
Sostituire il dolore al desiderio, questo significa l’ironia, ed è perciò che l’ironia è simile all’umorismo, perché anche quest’ultimo nasce dal dolore.
L’amore vero… incontrarlo è il sogno di ogni uno di noi.
I desideri sono infiniti come i fili d’erba del prato.
Dormo e sogno te, mi sveglio e ti sento con me, nella testa nel cuore nella pelle, nei sensi… che bello sentirsi un portatore sano di te.