Giuseppe Reali – Stati d’Animo
Non cercare, in fondo a un ricordo, un’emozione, che adesso puoi vivere.
Non cercare, in fondo a un ricordo, un’emozione, che adesso puoi vivere.
Si, no, boh! Ma poi alla fine vince sempre la nostra vita.
Non puoi fingere tra le braccia di chi ami. Puoi nascondere il tuo volto, ma non le emozioni del tuo cuore.
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Vorrei sorridere al mondo vorrei che la luce dei miei occhi illuminasse quel sentiero di vita che devo ancora percorrere… lasciandomi dietro tutte le lacrime che adesso volano… nel vento tiepido di questo autunno.
Il rimorso è come vedere il cielo ed essere all’inferno.
La tua vita non deve essere rincorrere, ma anche un correre insieme in un vortice di emozioni.