Giuseppe Reali – Vita
Si, si, è proprio così, quando siamo avvolti, da un alone di pessimismo, diventiamo ottimisti. È la natura umana, troppo tosti, per cedere.
Si, si, è proprio così, quando siamo avvolti, da un alone di pessimismo, diventiamo ottimisti. È la natura umana, troppo tosti, per cedere.
Avere settant’anni non è peccato.
I ballerini possono realizzare l’impossibile e tutti vorremmo essere come loro. Pagati poco, belli, vulnerabili, espressivi: sembrano farfalle. E hanno piedi nodosi, che spesso dicono più di tanti discorsi, portandoci dalla realtà in un’altra dimensione.
E poi ti svegli una mattina e ti accorgi di non essere più la stessa. O per meglio dire lo sei, ma sei diversa. Capisci che niente e nessuno può mettere in discussione “chi” e “cosa” sei, ma che solo tu puoi saperlo e solo tu puoi valutarlo e giudicarlo. Ti accorgi che molte cose che ritenevi importanti magari in realtà non lo sono poi così tanto e mentre ne prendi coscienza e consapevolezza capisci che molte di quelle che hai trascurato in realtà lo sono. Magari tra quelle trascurate c’è anche te stessa/o. Quindi prima di fermarti e dichiararti sconfitto o di rincorrere qualcosa che incontro non ti è mai venuto, domandati cosa stai veramente togliendo e negando a te in primis!
Ti rendi conto dell’età che avanza quando tu inizi a parlare come tua mamma e tua mamma parla come parlava tua nonna.
Il tempo è in discesa, la vita va in salita, difficile far conciliare le due cose.
Sii oggi una fiorita presenza, sarai domani una profumata assenza.