Giuseppe Romano (Jioriu) – Sogno
Vorrei programmare il cuore con un algoritmo in grado di eliminare il dolore.
Vorrei programmare il cuore con un algoritmo in grado di eliminare il dolore.
Fidati, se vuoi che un sogno germogli, occorrerà molto letame.
Come vorrei che almeno per una volta fossero i sogni ad inseguire me.
Ogni notte so che sei sempre lì ad osservarmi dolcemente e soavemente, e io sbadato ed incantato mi perdo in un cielo stellato.
Non toglietemi i miei sogni, sono la cosa più bella che io abbia, perché in essi sono libera da ogni inibizione.
A molti piace solo sognare; i sogni possono diventare realtà se veramente si desidera, ma costoro non fanno nulla perché accadano. Hanno paura della realtà, perché si sa che la realtà è più dura dei sogni, troppi sacrifici a volte rinunce, che mettono a dura prova il cuore. È più facile sognare, il sogno è perfetto e puoi accomodarlo e viverlo come vuoi nell’illusione. Nel sogno l’amore è perfetto e non rischia; al risveglio è tutto uguale, è la routine, la tristezza, il rifugio. I vuoti sono presenti nel profondo, difficili da riempire e la mancanza d’amore si fa sentire nel cuore; i tradimenti danno l’euforia di un attimo, poi bisogna fare i conti con la propria coscienza, per coloro che la ascolta, e il sotterfugio diventa agonia. Prima di tradire gli altri: mogli, mariti, amici, si tradisce soprattutto se stessi con la viltà e l’incapacità di inseguire un qualsiasi sogno con amore.
Non dormire mai senza un sogno, altrimenti ti sveglierai senza un motivo.