Giuseppe Scarselli – Figli e bambini
Se hai un figlio che soffre, tu non sei nessuno.
Se hai un figlio che soffre, tu non sei nessuno.
“Che palle, sta storia.” Sta storia è la sua storia, la nostra storia, ma lui non vuole sentirla. Da piccolo era più curioso, più coraggioso, faceva qualche domanda in più. Guardava quel padre ragazzo, quella fotografia di Diego sul frigorifero, tenuta da una calamita, ingiallita dai vapori della cucina. Mi stringeva, mi restava addosso. Crescendo non ha più chiesto nulla. Il suo universo s’è ristretto ai suoi bisogni, ai suoi piccoli egoismi. Non ha voglia di complicarsi la vita, i pensieri. Per lui suo padre è Giuliano, è lui che lo ha accompagnato a scuola, che lo ha portato dal pediatra. È lui che gli ha dato quello schiaffo al mare, la volta che si è tuffato con poca acqua sotto.
Non c’è niente di più bello a questo mondo, che avere tra le braccia la dolcezza del tuo cuore.
I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto.
L’agitazione come quando da bambini si aspettava ansiosi la risposta sul bigliettino: Si o No?
L’amore è il cuore pieno di gioia, la felicità incessante che non può terminare con il tempo. L’amore è quella brezza leggera che ti accarezza l’anima, quel soffice sorriso che ti aiuta a vivere. L’amore si chiama figli, si chiama consapevolezza che hai nel cuore, si chiama rispetto, si chiama comprensione, si chiama sincerità’. È Aiutare, è ascoltare, è continuare il viaggio, affrontando tutte le difficoltà “insieme”!
D’amore nutrito. Oh mamma, mai sazio sarò del tuo latte.