Giuseppe Talarico – Vita
Non vale la pena morire neanche per se stessi.
Non vale la pena morire neanche per se stessi.
Dicono che il tempo guarisce tutte le ferite: non è vero le rimargina fino al prossimo taglio o alla prossima caduta, poi fanno più male di prima.
Queste mani, sono le mie insieme agli arti e il resto del corpo. È strano prendere consapevolezza del nostro essere particella di questo universo, come è strano pensare alla brevità del tempo in cui ci è concesso rimanere qui con queste forme se non avessi la certezza che c’è qualcos’altro oltre questa vita, di sicuro impazzirei.
E se un giorno hai bisogno di un sorriso disegnalo tu lentamente con un gessetto multicolore rubato ai colori dell’arcobaleno e se un giorno hai bisogno di illuminare gli occhi, ruba al cielo due stelle di quelle che sono più lontane e sono più belle, e se un giorno hai dei dubbi ridi ridi e se non ti viene da ridere prendi una piuma e fatti il solletico e poi aspetta che l’usignuolo canta e tu balla.
Capita che l’improbabile si realizzi a dispetto del previsto!
Quello che non cambia in una vita può cambiare in un attimo.
Ogni porta ha il suo perché. Si possono chiudere per lasciare dall’altra parte capitoli, cicli, dolori o i curiosi. Si possono aprire per far entrare gioie, amici e amori. Ma c’è una porta che rimane sempre aperta, quella da cui entra il sole, luci e colori. Quella da cui si vede il panorama più bello, quello che si affaccia sulla vita.