Giuseppe Verdi – Progresso
Torniamo all’antico e sarà un progresso.
Torniamo all’antico e sarà un progresso.
Non si potrà pensare al progresso fino a quando ci sarà ancora una bocca da sfamare, un maledetto ritardo del treno dovuto a due dita di neve, gente che vive nei container dopo quindici anni da una catastrofe: è come costruire palazzi di vetro su montagne letame.
Tutti necessitano di superare i propri limiti.
Bella figlia dell’amore, schiavo son dei vezzi tuoi; con un detto sol tu puoi le mie pene consolar.
È con la cultura che si innesca il progresso, perché senza di essa l’uomo è condannato a vedere nell’altro sempre e solo un nemico.
Il futuro è il prolungamento della nostra memoria.Solo con la memoria del passato possiamo andare verso un futuro non gestito dal caso.
Vogliamo che l’auto diventi per tutti un mezzo per vivere meglio.