Giusy Cancemi – Anima
La povertà d’animo è il male più angosciante che oggi mi spaventa.
La povertà d’animo è il male più angosciante che oggi mi spaventa.
Cibo per la mente è la ricerca, cibo per il cuore sono le sensazioni, cibo per l’anima è la vita tutta, non si divida mai la mente dal cuore se si vorrà saziare l’anima.
Si può essere santi, si può essere vergini, si può essere mediocri, si può essere essenziali, ma fin quando sarai queste cose solo per l’occhio estraneo, non lo sarai comunque. È, solo chi si osserva attraverso l’occhio attento della sua anima, perché solo attraverso quella lente vedrà davvero, riconoscendo che non esistono santi, ne vergini, di non essere un mediocre ed inversamente essenziale, ma d’esser un uomo degno di vivere, ed in quanto tale vivrà davvero.
Adoro i piaceri semplici. Sono l’ultimo rifugio per uno spirito complesso.
Per te che hai compreso il senso del tuo cammino, supera i baratri che ti sono innanzi e procedi fiducioso incontro a quel orizzonte chiaro che grida il tuo nome. Non cedere all’ingannevole parola che ti vuole, Essere, debole ed in balia dei venti. Tu sei un degno cavaliere, che cavalca un indomito e coraggioso destriero, avvezzo a grandi salti. Salta gli abissi dell’anima e procedi.
Il peso del corpo ci consola della leggerezza dell’anima.
I narcotici non possono calmare il dente che rode l’anima.