Goffredo Parise – Felicità
La vita di un uomo si riduce sempre agli anni felici (essendo quelli infelici in qualche modo simili alla morte).
La vita di un uomo si riduce sempre agli anni felici (essendo quelli infelici in qualche modo simili alla morte).
Vorrei che la felicità fosse una strada, così da poterla percorrere… vorrei che la felicità avesse un prezzo… così da poterla acquistare… vorrei che la felicità avesse un volto… così da poterla ammirare… vorrei che la felicità emettesse un rumore… così da poterla ascoltare… vorrei che la felicità avesse un traguardo… così da poterla raggiungere.
Passiamo molto tempo a rincorrere quello stato d’animo che si chiama “felicità”. Quando finalmente l’abbiamo raggiunto ci accorgiamo che spesso è fatto di pochi attimi. Non si può fermare l’attimo! Non si può essere sempre felici… non molliamo! Riprendiamo la corsa, non abbandoniamo mai le nostre illusioni, i nostri sogni: “è la vita che va così”.
Accade a volte, che ci sentiamo felici senza nemmeno capirne la ragione e non centra che fuori sia una bella giornata o meno, abbiamo quella carica adrenalinica che a stento riusciamo a controllare… una voglia innata di bontà, vorresti abbracciare quella zingara che ti chiede l elemosina o l anziano che vedi solo seduto su una panchina nel parco… vorresti poter essere tante persone per poterne aiutare altrettante cercando sempre di mantenere sul volto quel sorriso che fà sperare davvero in un mondo migliore.
Si va alla ricerca di così tante cose, ma in realtà l’unica cosa di cui noi tutti abbiamo bisogno è trovare un po’ di serenità.
C’è che quando ti vedo le farfalle allo stomaco iniziano a divorarmi l’anima.
Chidetevi se siete felici e cesserete di esserlo.